La prima scheda audio: due ingressi bastano?

A cura di Renata Coslovich, aggiornata il 16 ottobre 2026

In breve

Per una persona che registra da sola, due ingressi microfonici bastano quasi sempre: coprono voce e chitarra insieme, due voci al tavolo, una coppia stereo. Servono di più solo quando suonano più musicisti nello stesso momento.

Prima del numero di ingressi conviene controllare il guadagno dei preamplificatori, le uscite per cuffie e monitor e la possibilità di crescere senza buttare la scheda.

La domanda del titolo ha una risposta breve, ma i dettagli fanno la differenza fra una scheda che si tiene per anni e una che si rivende dopo pochi mesi. I passi seguono l'ordine in cui conviene porsi le domande.

Un'interfaccia audio a due ingressi con un microfono e una chitarra acustica collegati
  1. Conti le sorgenti che suonano nello stesso istante

    Il numero giusto di ingressi non è quello degli strumenti che si possiedono, ma quello delle sorgenti che devono finire nel computer nello stesso momento. Una cantante che registra prima la chitarra e poi la voce, in due passaggi, ha bisogno di un ingresso solo. Se vuole cantare e suonare insieme, ne servono due.

    Con una sola sorgente alla volta, una scheda da un ingresso è una scelta onesta. La Behringer U-Phoria UMC22 ha un ingresso microfonico e lavora a 16 bit e 48 kHz: sufficiente per imparare, un po' stretta per chi vuole margine sui livelli. La Focusrite Scarlett Solo 4th Gen affianca all'ingresso microfonico un ingresso strumento separato, così voce e chitarra restano collegate e si passa dall'una all'altra senza staccare cavi.

    Chi è indeciso fra uno e due ingressi di solito finisce per volerne due nel giro di pochi mesi. Il passo successivo spiega perché.

    Da controllare: sorgenti registrate insieme; ingresso strumento separato; risoluzione di lavoro a 24 bit.

    Behringer U-Phoria UMC22 7,3/10 37 €

    Focusrite Scarlett Solo 4th Gen 8,3/10 133 €

  2. Due ingressi microfonici, il caso più frequente

    Due ingressi coprono la maggior parte delle situazioni di casa: voce e chitarra acustica, due microfoni su un pianoforte, intervista a due voci, tastiera stereo. Ogni ingresso deve avere il suo preamplificatore e l'alimentazione phantom a 48 V, almeno condivisa fra i due.

    L'Audient EVO 4 ha due preamplificatori con 58 dB di guadagno, la funzione Smartgain che regola il livello ascoltando qualche secondo di esecuzione e il loopback. La Focusrite Scarlett 2i2 4th Gen sale a 69 dB, con Auto Gain e Clip Safe, cioè un controllo che abbassa il livello da sé prima della saturazione.

    La regolazione automatica del livello non è un vezzo: chi registra da solo, con le mani sulla chitarra, non può correre alla manopola ogni volta che la voce sale di tono.

    Da controllare: due preamplificatori con phantom; guadagno massimo in dB; regolazione automatica del livello.

    Audient EVO 4 8,0/10 105 €

    Focusrite Scarlett 2i2 4th Generation 8,0/10 188 €

  3. Il guadagno conta quanto il numero di ingressi

    Un microfono dinamico da voce parlata produce un segnale debole. Lo Shure SM 7 B ha una sensibilità di 1,12 mV: con un preamplificatore da 50 dB la voce arriva bassa e, alzando tutto, sale anche il fruscio. Chi pensa a un dinamico di questo tipo deve controllare il guadagno massimo prima del numero di ingressi.

    La SSL 2 MKII offre 64 dB di guadagno su entrambi gli ingressi, il tasto 4K legacy che aggiunge brillantezza alle alte frequenze e un filtro passa-alto per tagliare il rumore di calpestio e le vibrazioni del supporto. Con un microfono a condensatore, che ha un'uscita molto più alta, il problema quasi non si pone.

    Se la scheda ha poco guadagno e il microfono ne chiede tanto, la soluzione esiste (un amplificatore di linea in più fra i due), ma è un acquisto che si evita scegliendo bene la prima volta.

    Da controllare: sensibilità del microfono in mV; guadagno massimo dei preamplificatori; filtro passa-alto.

    Shure SM 7 B 8,0/10 399 €

    SSL 2 MKII 8,2/10 215 €

  4. Uscite per le cuffie e per i monitor

    Dopo gli ingressi si contano le uscite. Ne servono almeno due di linea per i monitor e una per le cuffie con il suo volume. Due uscite cuffie fanno comodo quando si registra in due: chi suona e chi segue la sessione ascoltano ciascuno al proprio livello. La SSL 2 MKII ne ha due, e anche l'Audient iD4 MKII.

    La Focusrite Scarlett 4i4 4th Gen resta a due ingressi microfonici ma porta le uscite a quattro: una coppia per i monitor, una per un secondo ascolto o per un processore esterno, oltre al MIDI. L'Arturia MiniFuse 2 ha due ingressi combo, il MIDI e un hub USB integrato, utile su un portatile con poche porte: la tastiera di controllo si collega direttamente alla scheda.

    Il MIDI su presa DIN serve a chi ha una tastiera o un sintetizzatore che non comunica via USB. Se tutti gli strumenti hanno l'USB, si può fare a meno.

    Da controllare: uscite di linea per i monitor; numero di uscite cuffie; MIDI DIN o hub USB.

    Focusrite Scarlett 4i4 4th Generation 8,1/10 285 €

    Arturia MiniFuse 2 Black 8,4/10 129 €

  5. Carattere e compressione già in ingresso

    Alcune schede aggiungono una colorazione o una compressione prima del convertitore. Non è indispensabile, perché tutto si può fare dopo nel software, ma ha un effetto concreto: il segnale arriva al computer già controllato e chi si ascolta in cuffia sente qualcosa di più vicino al risultato finale.

    La Universal Audio Volt 2 ha due ingressi e la modalità Vintage, un carattere del preamplificatore che si attiva con un tasto e si sente già in cuffia. La Universal Audio Volt 276 aggiunge un compressore 76 integrato, basato sul classico 1176: utile per una voce che passa dal sussurro al grido.

    Una compressione registrata non si toglie più. Su una traccia importante conviene usarla con mano leggera, oppure registrarne una copia pulita.

    Da controllare: colorazione disattivabile; compressore per canale; controllo del livello dopo la compressione.

    Universal Audio Volt 2 USB Recording Studio 8,3/10 149 €

    Universal Audio Volt 276 USB Recording Studio 8,0/10 255 €

  6. Quando due non bastano più

    Il limite dei due ingressi arriva con una band, con una batteria o con un podcast a tre voci. A quel punto le strade sono due: una scheda a quattro ingressi, oppure una scheda che si espande con l'ADAT.

    La Behringer UMC404HD ha quattro ingressi combo con preamplificatori MIDAS, quattro inserti per un compressore esterno, il MIDI e un alimentatore esterno: occupa più spazio ma regge quattro microfoni insieme. L'Audient iD14 MKII parte da due ingressi microfonici e ha un ingresso ADAT: collegando un preamplificatore a otto canali con uscita ADAT, si arriva a dieci ingressi senza cambiare scheda.

    Chi sa già che crescerà fa bene a scegliere la seconda strada. Chi registra due voci e immagina al massimo una terza resta tranquillo con due ingressi.

    Da controllare: quattro ingressi o espansione ADAT; inserti per processori esterni; alimentazione dal bus o esterna.

    Behringer UMC404HD 8,3/10 98 €

    Audient iD14 MKII 8,2/10 215 €

Tre banchi pronti

Voce e chitarra nello stesso passaggio 1Il primo banco

Due ingressi con regolazione automatica del livello, un dinamico e cuffie chiuse.

Audient EVO 4 105 € + Shure SM58 LC 115 € + Audio-Technica ATH-M40X 109 €

Voce parlata con dinamico esigente 2Il salto di qualità

Un preamplificatore con guadagno abbondante per un dinamico a bassa uscita.

SSL 2 MKII 215 € + Shure SM 7 B 399 € + beyerdynamic DT 700 PRO X 238 €

Quattro microfoni sul tavolo 3Più ingressi

Quattro ingressi per un piccolo gruppo o per una batteria ridotta all'essenziale.

Behringer UMC404HD 98 € + Shure SM57 LC 111 € + beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 149 €

Prezzi di riferimento al 16 ottobre 2026.

Cosa può rimandare

  • L'espansione ADAT, finché non si registra più di due sorgenti per volta.
  • Un preamplificatore esterno, se la scheda ha già il guadagno che serve al microfono.
  • Il compressore in ingresso, quando la voce ha una dinamica regolare.
  • Una seconda uscita cuffie, se in stanza c'è una persona sola.

Altri passo passo: Microfonare la batteria con pochi microfoni, Microfono per podcast: USB o XLR, e cosa cambia nella stanza, Microfono per registrare la voce in casa: dinamico o a condensatore.

Ripresa diretta