Microfono per podcast: USB o XLR, e cosa cambia nella stanza

A cura di Renata Coslovich, aggiornata il 16 ottobre 2026

In breve

Per una voce sola davanti a un computer un microfono USB è sufficiente e si collega in un minuto. Appena le voci diventano due, o la stanza comincia a sentirsi, conviene passare a un dinamico broadcast su XLR con un'interfaccia o una console.

La stanza pesa più del microfono: un dinamico tenuto vicino alla bocca nasconde le pareti, un condensatore USB le racconta tutte.

Il percorso parte dalla domanda più semplice, quante voci ci sono, e arriva fino alla postazione con ospiti. Ogni passo indica il punto in cui conviene fermarsi se il programma non ha bisogno di altro.

Un microfono per podcast su braccio da tavolo, davanti a un portatile, con le cuffie accanto
  1. Conti le voci prima di contare i soldi

    Il primo bivio di un podcast non è la marca ma il numero di persone al tavolo. Una voce sola, sempre dallo stesso computer, si gestisce benissimo con un microfono USB: niente interfaccia, niente cavi XLR, un'app per il livello. Due voci nella stessa stanza cambiano il quadro, perché due microfoni USB sullo stesso computer creano due dispositivi audio separati che non tutti i programmi gestiscono bene.

    Il Rode NT-USB+ è uno dei pochi pensati per crescere: con il software Rode Connect si possono usare fino a quattro esemplari sullo stesso computer. Ha un DSP integrato con filtro passa-alto, noise gate e compressore, e un'uscita cuffie con monitoraggio a latenza zero.

    Se il programma prevede ospiti in presenza almeno una volta al mese, conviene però partire subito dalla strada XLR descritta più avanti.

    Da controllare: numero di voci nella stessa stanza; ospiti in presenza o a distanza; programma di registrazione usato.

    Rode NT-USB+ 7,9/10 149 €

  2. Il microfono USB, cosa offre e dove si ferma

    Un microfono USB contiene il preamplificatore, il convertitore e quasi sempre un'uscita cuffie. È la soluzione più semplice per una persona che registra da casa o in trasferta con il portatile.

    Il Rode NT-USB Mini è cardioide, con filtro anti-pop integrato, interfaccia a 24 bit e 48 kHz su USB-C, nessun driver da installare e un'uscita cuffie da 3,5 mm con il suo volume. Lo Shure MV7 Plus sposta il controllo su un pannello LED touch, che fa da tasto mute e mostra il livello, e su un'app che salva le impostazioni di guadagno automatico, compressione, riduzione del rumore ed equalizzazione.

    Il limite è comune a tutti: un microfono USB non si collega a un mixer o a una console senza adattatori, e non si sposta da un computer all'altro senza ripetere le impostazioni. Per un programma che resta una voce sola non è un problema.

    Da controllare: uscita cuffie con monitoraggio diretto; controlli fisici o via app; compatibilità con il sistema operativo.

    Rode NT-USB Mini 8,4/10 88 €

    Shure MV7 Plus 8,5/10 298 €

  3. Il dinamico broadcast su XLR, quando la stanza si sente

    Una stanza di casa con pareti nude o un soffitto alto aggiunge alla voce una coda che in cuffia si nota appena, ma che in podcast diventa la firma di una registrazione casalinga. Un dinamico broadcast, parlato a pochi centimetri, raccoglie la bocca e quasi nient'altro.

    Il Rode PodMic è un dinamico cardioide con filtro anti-pop interno, supporto girevole integrato e un corpo in metallo che pesa 937 g: ha bisogno di un braccio robusto. Il Rode Procaster usa una capsula al neodimio a diaframma largo, con risposta da 75 a 18.000 Hz e un isolamento dalle interferenze elettromagnetiche utile accanto a monitor e router.

    Con questo tipo di microfono la distanza è tutto: a una spanna la voce diventa sottile, a tre dita diventa piena. Conviene segnare con un pezzo di nastro il punto giusto sul braccio.

    Da controllare: figura cardioide; filtro anti-pop integrato; peso rispetto al braccio da tavolo.

    Rode PodMic 8,0/10 77 €

    Rode Procaster 7,6/10 169 €

  4. Il guadagno da dare a un dinamico broadcast

    I dinamici broadcast hanno un'uscita bassa: il Procaster dichiara 1,60 mV. Un'interfaccia generica da 50 dB costringe a parlare forte o ad alzare tutto in post produzione, con il fruscio che sale insieme alla voce. Per questi microfoni conviene un'interfaccia pensata per la voce, con almeno 60 o 70 dB di guadagno.

    La Focusrite Vocaster One ha un solo ingresso XLR con oltre 70 dB di guadagno, la funzione Auto Gain, il tasto mute, il loopback stereo e le prese per telefono e videocamera. Accanto a lei lo Shure MV7X è la versione solo XLR del microfono broadcast di Shure: cardioide, risposta da 50 a 16.000 Hz, filettatura da 5/8 di pollice per il braccio.

    Un amplificatore di linea in più (quelle piccole scatole da inserire fra microfono e interfaccia) è una soluzione di ripiego: meglio scegliere da subito un'interfaccia con guadagno sufficiente.

    Da controllare: guadagno minimo di 60 dB; tasto mute fisico; ingresso per il telefono.

    Focusrite Vocaster One 7,5/10 44 €

    Shure MV7X 8,1/10 195 €

  5. Il microfono che perdona chi si muove

    Chi parla gesticolando, si gira verso l'ospite o si appoggia allo schienale cambia continuamente distanza dal microfono. Con un dinamico normale la voce diventa più cupa quando ci si avvicina e più sottile quando ci si allontana.

    L'EV RE20 è costruito con il design Variable-D, pensato proprio per contenere queste variazioni dei bassi, ha un filtro passa-alto commutabile e una risposta da 45 a 18.000 Hz. Pesa 737 g e, come gli altri dinamici broadcast, chiede un'interfaccia con guadagno abbondante.

    Per chi conduce in piedi o si sposta molto, questo è il passo da fare dopo il primo dinamico, non prima.

    Da controllare: stabilità del timbro al variare della distanza; filtro passa-alto; sensibilità in mV.

    EV RE20 RE-Series 8,2/10 625 €

  6. Quando le voci diventano tre o quattro

    Con più voci in presenza servono più ingressi XLR, un'uscita cuffie per ciascuno e un modo per far entrare l'ospite collegato al telefono senza che senta la propria voce in ritardo. È il territorio delle console per podcast, a cui è dedicato un passo passo a parte.

    La Zoom PodTrak P4 ha quattro ingressi XLR con alimentazione phantom commutabile, quattro uscite cuffie con volume indipendente, il mute per ogni canale e la funzione mix-minus per le chiamate. Registra ogni ingresso su una traccia separata su scheda SD e funziona anche con due batterie AA, quindi lontano dal computer.

    Sul banco di una persona sola resta superflua; con un ospite fisso diventa il centro della postazione.

    Da controllare: numero di ingressi XLR; uscite cuffie indipendenti; mix-minus per le chiamate.

    Zoom PodTrak P4 8,2/10 118 €

  7. Cuffie chiuse per ogni persona al tavolo

    In un podcast ognuno deve sentirsi in cuffia: aiuta a mantenere la distanza dal microfono e a non sovrapporsi. Le cuffie devono essere chiuse, altrimenti la voce dell'ospite esce dai padiglioni e rientra nel microfono dell'altro.

    Le Sennheiser HD 280 Pro dichiarano un isolamento esterno di 32 dB, hanno padiglioni pieghevoli e un cavo a spirale da 1 a 3 m. Le Audio-Technica ATH-M50x sono chiuse, a 38 Ω, con cavo staccabile e tre cavi nella confezione, compreso uno a spirale.

    Per le sessioni lunghe conta anche il peso: le HD 280 Pro pesano 273 g senza cavo, le ATH-M50x 287 g.

    Da controllare: costruzione chiusa; isolamento dichiarato; peso e cavo.

    Sennheiser HD-280 Pro 7,8/10 89 €

    Audio-Technica ATH-M50X 8,2/10 149 €

Tre banchi pronti

Una voce su XLR fin dal primo episodio 1Il primo banco

Un dinamico broadcast, un'interfaccia con guadagno abbondante e cuffie chiuse.

Shure MV7X 195 € + Focusrite Vocaster One 44 € + Audio-Technica ATH-M50X 149 €

Conduttore e un ospite fisso in una stanza che rimbomba 4In onda

Due ingressi XLR con regolazione automatica, un dinamico a diaframma largo e cuffie isolanti.

Rode Procaster 169 € + Focusrite Vocaster Two 68 € + Sennheiser HD-280 Pro 89 €

Quattro voci al tavolo, anche lontano dal computer 3Più ingressi

Una console a batterie con quattro ingressi, un dinamico robusto e cuffie chiuse per tutti.

Rode PodMic 77 € + Zoom PodTrak P4 118 € + beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 149 €

Prezzi di riferimento al 16 ottobre 2026.

Cosa può rimandare

  • Un microfono a condensatore di studio, finché la stanza non è trattata.
  • Le luci e la videocamera, se il podcast nasce solo audio.
  • Una console con molti pad e effetti, se le voci sono una o due.
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Altri passo passo: Registrare la band in sala prove: ingressi, microfoni, mixer, Console per podcast e dirette: RodeCaster, PodTrak e alternative, Microfonare la batteria con pochi microfoni.

Ripresa diretta