Microfonare la batteria con pochi microfoni
A cura di Renata Coslovich, aggiornata il 16 ottobre 2026
In breve
Una batteria si riprende bene con meno microfoni di quanti se ne vedano sui palchi. Due microfoni ben messi danno già un suono completo; il terzo e il quarto aggiungono controllo sulla cassa e sul rullante; i tom vengono per ultimi.
Ogni microfono in più è un ingresso in più sull'interfaccia, un'asta in più intorno ai piatti e un rischio in più di cancellazioni di fase. Conviene aggiungerli uno alla volta, ascoltando che cosa cambia.
Nessun altro strumento cresce tanto in microfoni come la batteria. Il percorso parte dalla coppia minima e aggiunge un microfono alla volta, con l'ordine in cui conviene comprarli e gli ingressi da prevedere.

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Parta da due microfoni, uno sopra e uno sulla cassa
Il primo microfono va sopra la batteria, a circa un metro dal rullante, puntato fra il rullante e la cassa: raccoglie piatti, tamburi e un po' di stanza in un'immagine unica. Il secondo va davanti alla grancassa, che da sopra arriva sempre debole.
Per il microfono sopra serve un condensatore a diaframma piccolo, che tiene bene le transienti dei piatti. Il Rode NT5 S ha un diaframma da 1/2 pollice placcato in oro, figura cardioide, risposta da 20 a 20.000 Hz e arriva con filtro antivento e custodia. Per la cassa, l'Audix D6 è un dinamico cardioide a diaframma largo, con risposta da 30 a 15.000 Hz e 144 dB di SPL massimo.
Con questa coppia si registra già una demo ascoltabile. Prima di comprare altro, si sposta il microfono sopra di qualche centimetro alla volta finché piatti e rullante sono in equilibrio.
Da controllare: condensatore a diaframma piccolo per sopra; dinamico per la grancassa; due ingressi con phantom.
Rode NT5 S 8,1/10 189 €
Audix D6 8,2/10 179 €
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La grancassa, il microfono che cambia di più
La cassa è lo strumento che più dipende dal microfono e dalla posizione. Dentro il fusto, vicino alla pelle battente, il suono è secco e con molto attacco; davanti alla pelle risonante è più rotondo e pieno.
Lo Shure Beta 52A è supercardioide, con risposta da 20 a 10.000 Hz pensata per la grancassa e un adattatore per stativo con connettore XLR integrato, comodo per infilarlo nel foro della pelle risonante. Il D6 descritto nel passo precedente è cardioide e scende fino a 30 Hz.
Il punto di partenza più semplice è a pochi centimetri dal foro della pelle risonante, puntato verso il punto in cui batte il pedale; da lì ci si sposta dentro o fuori a seconda del carattere cercato.
Da controllare: figura cardioide o supercardioide; adattatore per stativo integrato; risposta ai bassi.
Shure Beta 52A 8,5/10 209 €
Audix D6 8,2/10 179 €
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I panoramici in coppia, per l'immagine stereo
Il terzo e il quarto microfono trasformano il panoramico unico in una coppia stereo: la batteria si allarga da sinistra a destra come la sente chi suona. I due microfoni devono essere uguali, meglio se venduti come coppia abbinata.
Il Behringer C-2 Stereoset è una coppia abbinata di condensatori cardioidi con filtro passa-alto commutabile, attenuazione da 10 dB, filtri antivento e barra stereo nella confezione. La Rode M5 MP è una coppia di condensatori con capsula da 1/2 pollice, corpo in metallo e un massimo di 140 dB SPL.
La regola da rispettare è la distanza: i due panoramici devono stare alla stessa distanza dal rullante. Si misura con un cavo o un metro da sarto; una differenza di pochi centimetri rende il rullante vuoto quando si ascolta in mono.
Da controllare: coppia abbinata; barra stereo o due aste; filtro passa-alto e attenuazione.
Behringer C-2 Stereoset 7,4/10 44 €
Rode M5 MP 8,1/10 144 €
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Il rullante, quando i panoramici non bastano
Il rullante è il centro del ritmo, e nei panoramici arriva spesso lontano e mescolato ai piatti. Un dinamico vicino alla pelle, inclinato verso il centro e lontano dal charleston, permette di dosarlo nel mix.
L'Audix i-5 è cardioide, regge 140 dB di SPL ed è pensato per il rullante, sia sopra sia sotto il fusto, con borsa, morsetto e riduttore di filettatura nella confezione. Il beyerdynamic TG D35 è supercardioide, nato per rullanti e tom, e si fissa direttamente al fusto con il supporto MKV 87 incluso, senza un'asta in più.
Il lato posteriore del microfono va rivolto verso il charleston: è la parte che sente meno, e i piatti restano nei panoramici dove devono stare.
Da controllare: SPL massimo; fissaggio al fusto o su asta; orientamento rispetto al charleston.
Audix i-5 8,5/10 95 €
beyerdynamic TG D35 8,5/10 89 €
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I tom, per ultimi
In molte registrazioni i tom suonano bene già nei panoramici. Un microfono per tom serve quando si vuole più corpo nei passaggi o quando la stanza è piccola e i panoramici devono stare vicini ai piatti.
Il Sennheiser E609 Silver è un dinamico supercardioide di 55 x 34 x 134 mm per 140 g, indicato anche per percussioni e batterie: occupa poco spazio fra i piatti. Il Sennheiser MD 421 Kompakt usa la stessa capsula dell'MD 421-II in un corpo più corto, con il morsetto per tamburo nella confezione. Per il timpano, l'Audix D4 è ipercardioide, con risposta da 38 a 19.000 Hz.
Con i tom microfonati le tracce diventano sette o otto. È il momento in cui l'interfaccia, più dei microfoni, decide che cosa si può fare.
Da controllare: ingombro fra i piatti; morsetto per il fusto incluso; figura polare stretta.
Sennheiser E609 Silver 8,1/10 79 €
Sennheiser MD 421 Kompakt with Drum Clamp 8,4/10 298 €
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Gli ingressi, contati prima dei microfoni
Due microfoni chiedono due ingressi con phantom; la configurazione con panoramici in coppia, cassa e rullante ne chiede quattro; con i tom si arriva a sette o otto. Conviene comprare l'interfaccia per il numero di microfoni a cui si vuole arrivare, non per quelli che si hanno oggi.
La Focusrite Clarett+ 4Pre ha quattro preamplificatori con modalità Air, due uscite cuffie e un ingresso ADAT per aggiungere in seguito altri preamplificatori. La Tascam US-16x08 ha otto ingressi microfonici XLR, un mixer DSP con compressore ed equalizzatore su ogni canale e il formato da rack.
Una batteria con otto microfoni registrata con quattro ingressi non esiste: in quel caso si sceglie quali quattro tenere, e i panoramici vengono prima di tutto.
Da controllare: preamplificatori con phantom; espansione ADAT; uscite cuffie per il batterista.
Focusrite Clarett+ 4Pre 8,2/10 515 €
Tascam US-16x08 7,7/10 355 €
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Le cuffie per chi suona la batteria
Chi suona la batteria ha i piatti a pochi centimetri dalle orecchie. Per sentire la base o il metronomo senza alzare il volume fino a stancarsi servono cuffie chiuse con un'attenuazione dichiarata alta.
Le the t.bone HD 990 D sono pensate per i batteristi, con circa 22 dBA di riduzione del rumore esterno, un cavo a spirale e l'adattatore da 6,3 mm. Le Beyerdynamic DT 770 M salgono a 35 dBA di attenuazione, hanno 80 Ω, un cavo diritto da 3 m e la custodia per il trasporto.
Il volume in cuffia va tenuto basso fin dalla prima sessione: con un buon isolamento la base si sente anche così.
Da controllare: attenuazione del rumore esterno; lunghezza del cavo; impedenza adatta all'uscita.
the t.bone HD 990D 5,5/10 33 €
beyerdynamic DT-770 M 6,4/10 159 €
Tre banchi pronti
La demo con due microfoni 3Più ingressi
Un condensatore sopra, un dinamico sulla cassa, un'interfaccia a due ingressi e cuffie isolanti.
Rode NT5 S 189 € + Focusrite Scarlett 2i2 4th Generation 188 € + the t.bone HD 990D 33 €
Quattro microfoni e spazio per crescere 3Più ingressi
Panoramici in coppia, cassa e rullante su un'interfaccia a quattro ingressi con ADAT.
Behringer C-2 Stereoset 44 € + Focusrite Clarett+ 4Pre 515 € + beyerdynamic DT-770 M 159 €
La batteria completa a otto canali 3Più ingressi
Otto ingressi microfonici, un dinamico per la cassa e cuffie chiuse per chi suona.
Tascam US-16x08 355 € + Shure Beta 52A 209 € + beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 149 €
Prezzi di riferimento al 16 ottobre 2026.
Cosa può rimandare
- I microfoni per i tom, finché i panoramici li riprendono bene.
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- Un microfono sotto il rullante, se la cordiera si sente già nei panoramici.
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Altri passo passo: Microfono per podcast: USB o XLR, e cosa cambia nella stanza, Microfono per registrare la voce in casa: dinamico o a condensatore, Il salto al microfono a diaframma largo: cosa cambia davvero.