Il primo home studio: cosa comprare e in che ordine
A cura di Renata Coslovich, aggiornata il 16 ottobre 2026
In breve
Un home studio nasce da quattro acquisti fatti in sequenza: l'interfaccia audio, un microfono adatto alla stanza, un paio di cuffie chiuse e, solo dopo, due monitor. Ogni passo si appoggia al precedente, quindi l'ordine conta più del singolo modello.
Chi compra tutto insieme di solito sbaglia un pezzo su quattro: meglio fissare prima che cosa si registra e in quale stanza, poi aggiungere un apparecchio alla volta.
Il percorso che segue vale per una stanza di casa normale, non per uno studio costruito apposta. Ogni passo indica che cosa verificare prima di passare al successivo e le schede da cui partire; in fondo ci sono tre banchi già composti e la lista di ciò che può aspettare.

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Fissi prima che cosa registra e dove
Prima di aprire qualsiasi scheda conviene scrivere su un foglio tre righe: quali sorgenti entreranno nel computer (una voce, una chitarra, una tastiera, due persone che parlano), in quale stanza e con quale computer. Da queste tre righe discende tutto: il numero di ingressi dell'interfaccia, il tipo di microfono, la scelta fra cuffie e monitor.
Una voce sola in una camera da letto con il letto, l'armadio e le tende ha bisogno di poco: un ingresso microfonico, un dinamico che non raccolga la stanza, cuffie chiuse. Una cantautrice che vuole voce e chitarra nello stesso passaggio ha già bisogno di due ingressi. Un duo che registra insieme ne vuole due, e un paio di cuffie in più.
Questo primo passo non costa nulla, ma evita il caso più frequente: un'interfaccia con un ingresso solo comprata da chi, dopo poche settimane, vorrebbe registrare due sorgenti alla volta. Per una sola sorgente la Focusrite Scarlett Solo 4th Gen resta il punto di partenza più diffuso; con due sorgenti conviene passare subito alla sorella a due ingressi, descritta più avanti.
Da controllare: numero di sorgenti da registrare insieme; stanza e arredi; sistema operativo e porte USB del computer.
Focusrite Scarlett Solo 4th Gen 8,3/10 133 €
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L'interfaccia per prima, perché decide il resto
L'interfaccia audio è il pezzo che collega tutto: il microfono entra nel suo preamplificatore, le cuffie e i monitor escono dalle sue uscite, il computer la vede come scheda audio. Per questo va comprata per prima, anche se non è l'oggetto che fa più gola.
Sul primo banco servono quattro cose: almeno un ingresso XLR che fornisca i 48 V della phantom (un condensatore, senza, resta muto), un ingresso per strumento ad alta impedenza se si suona chitarra o basso, un'uscita cuffie con il suo volume e due uscite per i futuri monitor. L'alimentazione via USB è comoda su un portatile: un cavo solo, niente alimentatore.
La Scarlett Solo 4th Gen ha un ingresso microfonico, un ingresso strumento separato, il loopback per riportare nel computer il suono di una chiamata o di un video e l'alimentazione dal bus USB. L'Audient iD4 MKII segue un'altra logica: un solo preamplificatore microfonico con 58 dB di guadagno, un ingresso DI con circuito JFET pensato per la chitarra e due uscite cuffie, utili quando qualcuno ascolta mentre l'altro suona.
Da controllare: alimentazione phantom a 48 V; ingresso strumento separato; uscita cuffie con volume proprio; due uscite per i monitor.
Focusrite Scarlett Solo 4th Gen 8,3/10 133 €
Audient iD4 MKII 8,2/10 149 €
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Il microfono scelto per la stanza, non per la vetrina
Il microfono arriva al secondo posto perché dipende dalla stanza più che dal gusto. Una camera con pareti nude, pavimento duro e soffitto basso rimanda la voce in ritardo di pochi millesimi: un condensatore sensibile la raccoglie tutta, e quel rimbombo resta nella traccia. Un dinamico ne raccoglie molto meno, perché lavora vicino alla bocca e ha bisogno di più guadagno.
Lo Shure SM58 è il dinamico cardioide che quasi tutti hanno avuto in mano: risposta da 50 a 15.000 Hz, sensibilità di 1,85 mV, robusto al punto da sopravvivere a una caduta. Sul primo banco serve per la voce in una stanza che suona male e, più avanti, resta utile su un amplificatore o in sala prove.
L'Audio-Technica AT2020 è il condensatore cardioide di partenza: capsula da 16 mm, fino a 144 dB SPL, alimentazione phantom. Ha senso in una stanza già arredata, con tende, libreria, tappeto, dove le riflessioni sono poche. Con lui conviene aggiungere un filtro anti-pop e un supporto elastico, che non sono inclusi.
Da controllare: dinamico o condensatore secondo la stanza; figura polare cardioide; accessori inclusi o da aggiungere.
Shure SM58 LC 8,3/10 115 €
Audio-Technica AT2020 8,2/10 95 €
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Le cuffie chiuse prima di qualunque monitor
Il terzo acquisto è un paio di cuffie chiuse. Servono a sentirsi mentre si registra senza che il suono rientri nel microfono, e permettono di lavorare di notte senza disturbare nessuno. Un paio aperto, per quanto piacevole, lascia uscire la base e il microfono la riprende.
Le Beyerdynamic DT 770 Pro 80 Ohm sono chiuse, con 80 Ω che qualsiasi interfaccia piccola pilota senza fatica e un cavo dritto di 3 m che arriva comodamente dal banco al microfono. Le Audio-Technica ATH-M40x sono anch'esse chiuse, a 35 Ω, con il cavo staccabile: se si rompe, si cambia il cavo e non le cuffie.
Per qualche mese le cuffie fanno anche da riferimento per il missaggio. Non è l'ideale, ma è meglio di due monitor messi in una stanza che rimbomba.
Da controllare: costruzione chiusa; impedenza adatta all'interfaccia; cavo staccabile o lunghezza del cavo.
beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 8,1/10 149 €
Audio-Technica ATH-M40X 7,8/10 109 €
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I monitor quando la stanza è pronta a riceverli
I monitor arrivano quarti, e non per caso. Due casse attive su una scrivania in una stanza vuota danno un basso falso: alcune note rimbombano, altre spariscono. Prima di comprarli conviene liberare un lato della stanza, allontanare la scrivania dal muro di almeno qualche decina di centimetri e mettere qualcosa di morbido sulle pareti laterali.
In una camera piccola un woofer piccolo è un vantaggio. I Presonus Eris 3.5 2nd Gen hanno un woofer da 3,5 pollici, scendono fino a circa 80 Hz e hanno un ingresso aux frontale per collegare al volo il telefono. Gli Yamaha HS 5 sono un passo oltre: woofer da 5 pollici, risposta da 54 Hz, i comandi Room Control e High Trim sul retro per adattarli alla stanza. Si vendono a pezzo singolo, quindi ne servono due.
I monitor rendono più facile giudicare il mix, ma non migliorano una registrazione fatta male. Per questo vengono dopo il microfono e le cuffie.
Da controllare: misura del woofer adatta alla stanza; comandi per la posizione vicino al muro; vendita a coppia o a pezzo singolo.
Presonus Eris 3.5 2nd Gen 7,6/10 98 €
Yamaha HS 5 8,1/10 166 €
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Il secondo ingresso quando arriva la seconda sorgente
Il primo cambio di interfaccia avviene quasi sempre per lo stesso motivo: serve un secondo ingresso microfonico. Voce e chitarra insieme, due voci per un podcast, una coppia stereo su un pianoforte. Se si sa fin dall'inizio che succederà, conviene partire direttamente con due ingressi.
La Focusrite Scarlett 2i2 4th Gen ha due preamplificatori con 69 dB di guadagno, la funzione Auto Gain che imposta il livello da sola e il Clip Safe che abbassa il guadagno prima che il segnale saturi. Per chi registra da solo, senza nessuno che sorvegli i meter, sono due aiuti concreti.
La MOTU M2 ha due ingressi microfonici, i meter LCD sul frontale (si vede il livello senza guardare lo schermo), il MIDI e il loopback. Sono due modi di arrivare allo stesso punto: due sorgenti alla volta, con un controllo del livello chiaro.
Da controllare: due ingressi microfonici con phantom; gestione automatica del livello o meter leggibili; MIDI se si usa una tastiera.
Focusrite Scarlett 2i2 4th Generation 8,0/10 188 €
MOTU M2 8,6/10 235 €
Tre banchi pronti
Una voce e una chitarra sul tavolo di casa 1Il primo banco
Il minimo per cominciare a registrare voce e strumento a turno, senza monitor.
Focusrite Scarlett Solo 4th Gen 133 € + Shure SM58 LC 115 € + Audio-Technica ATH-M40X 109 €
Condensatore e due monitor in una stanza arredata 2Il salto di qualità
Quando la stanza assorbe abbastanza e si vuole ascoltare il mix senza cuffie.
Audient iD4 MKII 149 € + Audio-Technica AT2020 95 € + beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 149 € + Yamaha HS 5 166 €
Due sorgenti insieme e monitor piccoli 3Più ingressi
Per chi registra voce e chitarra nello stesso passaggio in una camera piccola.
Focusrite Scarlett 2i2 4th Generation 188 € + Shure SM58 LC 115 € + beyerdynamic DT-770 Pro 80 Ohm 149 € + Presonus Eris 3.5 2nd Gen 98 €
Prezzi di riferimento al 16 ottobre 2026.
Cosa può rimandare
- Il subwoofer, finché i monitor principali non sono posizionati bene e la stanza non è trattata.
- Un secondo microfono, se si registra una sorgente alla volta.
- Un mixer analogico, che sul primo banco duplica il lavoro dell'interfaccia.
- Il controller per i monitor, utile solo quando le coppie di casse diventano due.
Altri passo passo: Cuffie da studio: chiuse per registrare, aperte per mixare, Microfonare la batteria con pochi microfoni, Microfono per podcast: USB o XLR, e cosa cambia nella stanza.